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"Spingendo la notte più in là" di Mario Calabresi - di Mara Ghilarducci

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Il libro, scritto da Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi, parla dell'evento che portò alla morte del padre, basato su un errore: infatti il commissario venne accusato dell'omicidio di Pinelli, un'anarchico che al momento della sua morte si trovava in una stanza del commissariato di polizia, dove si pensa abbia avuto un malore e, perdendo l'equilibrio, sia scivolato sulla ringhiera della finestra da cui è caduto. Ma le ipotesi di allora riguardo la sua morte esclusero il suicidio di Pinelli, che era un uomo soddisfatto della propria vita. Per questo, cominciò a diffondersi il sospetto di un omicidio, da parte appunto del commissario Calabresi (e altri), che in quel momento sarebbe dovuto essere in quella stanza. Questo portò l'innocente a vivere eventi difficili, che si concretizzarono in minacce scritte sui muri o proteste per le strade. Anche la famiglia, composta dalla moglie, due figli e un terzo in arrivo, subì dei cambiamenti nella propria...

"Spingendo la notte più in là" di Mario Calabresi - di Roberta Cappiello

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Il libro è la storia del commissario Luigi Calabresi raccontata per mano del figlio, Mario, divenuto un grande  giornalista sebbene 36 anni prima suo padre rimase coinvolto in un attentato alla sua persona per mano del Terrorismo Italiano. Egli riassume in un breve volume quelli che sono stati gli eventi più tragici e dolorosi che hanno segnato non solo la sua vita ma anche quella di tutta la sua famiglia. Nonostante sia il figlio di una vittima, egli raccontando la sua storia non parla di Vendetta semmai di Giusta Giustizia, di sensibilità e corretta considerazione. Si cerca di far luce sulla verità e non di trovare un capro espiatorio, inoltre non viene negato il legittimo reinserimento nella società dei colpevoli di atti terroristici, tuttavia è chiaro che dovrebbe essere fatto con la massima discrezione e delicatezza possibile. Perché come si può pensare di chiedere ai familiari delle vittime del terrorismo il coraggio per la clemenza e magari anche un giudizio scevro da o...

"Spingendo la notte più in là" di Mario Calabresi - di Chiara Tuveri

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Il libro "Spingendo la notte più in là" è stato scritto da Mario Calabresi, figlio di Luigi Calabresi, ucciso a tradimento il 17 maggio 1972. È quindi un romanzo autobiografico e già dal titolo traspare la difficoltà di vivere la propria giovinezza e maturità, cercando di comprendere il passato segnato dalla morte del proprio padre. Vuole però anche dimostrare che dopo un evento senza ritorno si può ripartire, cercando di ricostruire la propria identità spostando, appunto, il buio oltre. Infatti gli anni '70 hanno registrato parecchie vittime innocenti del terrorismo, tra cui lo stesso commissario Luigi Calabresi che ha lasciato soli la moglie e i suoi tre figli, di cui uno era in arrivo. I giornali di allora costruirono un Calabresi diverso da ciò che era, attribuendogli la morte dell'anarchico Pino Pinelli, che si gettò dalla finestra del Commissariato durante gli interrogatori per la bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano. Dopo un lungo proces...

Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi - di Miriana Turco

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Mario Calabresi narra dell’evento che cambiò drammaticamente la sua vita e quella della sua famiglia ovvero, l’assassinio di suo padre, ma non si ferma a questo; racconta infatti molti altri episodi tragici che vedono come protagonista la mafia italiana. La tragica morte del padre, il commissario Calabresi, è dovuta ad una serie di campagne pubblicitarie che lo vedevano colpevole dell’omicidio di Pinelli ,precipitato dalla finestra del suo ufficio. Prima che possa essere ritenuto innocente dalla Magistratura, Calabresi verrà ucciso con due colpi di pistola. Mario anche grazie a sua madre che crebbe tre figli da sola e con molto coraggio, riesce ad andare oltre il suo forte dolore e l’abbandono da parte delle istituzioni per arrivare ad una visione oggettiva della sua situazione e di quella di molte altre famiglie delle vittime. Infatti, si può dire, che Calabresi apra gli occhi ai lettori su situazioni che molto spesso passano nell’ombra;  solitamente non si pensa mai a chi sta d...

Lettura domestica n. 1 a.s. 2015/16

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sul libro da leggere per sabato 10 ottobre: "Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo" di Mario Calabresi  recensione di Luigi Gaudio in mp3, disponibile anche in formato  wma "Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo" di Mario Calabresi  prima parte   1A  lezione scolastica di Luigi Gaudio in mp3, disponibile anche in  formato audio  wma La prima vittima del terrorismo  puntata di La storia siamo noi" di Giovanni MInoli RAI sull'uccisione di Luigi Calabresi "Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo" di Mario Calabresi  videorecensione di Luigi Gaudio

“Spingendo la notte più in là” di Mario Calabresi - di Alessio Cottarelli

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Leggendo questo libro, ho finalmente potuto capire gli anni di terrore e di sconvolgimento che il nostro paese ha vissuto. Grazie al modo di scrivere dell’autore è come se io avessi quasi provato le stesse emozioni della gente e dello stesso autore mentre raccontava questo dramma. Ciò è stato anche favorito dal fatto che la narrazione non è avvenuta in modo “classico” come se fosse raccontato in un libro di storia, nonostante l’autore abbia raccontato un fatto storico, ma il modo di riportare questi fatti con un modo di scrivere perfetto, oserei dire, fa sentire l’autore coinvolto e allo stesso tempo disgustato dalle tragedie passate. Questo libro è anche uno spunto di riflessione sulla vita quotidiana poiché ti fa capire ciò che i nostri concittadini hanno dovuto passare, provare quel senso di terrore nell’uscire di casa per paura che gli succedesse qualcosa, concentrata soprattutto sulla figura del commissario che aveva praticamente contro tutta la gente a lui vicina e non riusciva...

La verità sull'omicidio Calabresi - di Lorenzo Rizzitiello

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Luigi Calabresi, un nome, taciuto per anni, sepolto e dimenticato, ma prima o poi la verità é venuta fuori. Un uomo come un altro, 3 figli, uno di loro, Mario, ha voluto ricordarlo, per quello che era e non quello che hanno voluto dipingere gli altri. Luigi, commissario di polizia da sempre accostato a un altro nome, quello di Pinelli, accusato dell'omicidio di quest'ultimo. Mario ha riportato i fatti dicendo ciò che era avvenuto intorno alla sua famiglia dopo la strage di piazza fontana. Il padre che indaga, la morte di Pinelli, il linciaggio popolare ai danni di Luigi, la sua morte, i processi. I figli del commissario infatti dovettero affrontare il trauma di perdere un genitore e ci furono molti episodi nella loro vita; quando Mario era in piazza, a manifestare e si levò il coro "Calabresi assassino" o quando lavorava a Parigi e fu invitato a vedere la partita ma gli fecero rifiutare perché dove sarebbe andato avrebbe trovato l'esecutore della morte del padre...